mar 17 settembre 2019, 7:08

Occhi

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La maggior parte delle persone ritiene che amore significhi “essere amati”, anziché amare, Andrea Imbroglia con quest’opera dimostra il contrario, si sofferma sulle curve della vita, cerca, ricorda, si interroga: ripercorre il compiersi del sentimento dell’amore nel suo poliedrico essere Una scrittura dunque in cui si avverte un’energia creativa che nasce dallo spirito di una persona che sa amare, un’ansia di vivere che ha origine dall’anima, un fervore espressivo che reca l’impronta del bisogno di capire e di farsi capire: una poetica sincera e densa di forza espressiva che scaturisce dalla necessità del dialogo. La scrittura diventa quindi uno strumento per dimostrare che “la vita dei vivi non può essere altro che la vita degli affetti”: una poesia che è lo specchio dell’anima di un uomo, una poesia che è riconoscenza nei confronti di quel grande dono che ci è stato riservato e che è la Vita. I disegni di Stefano Luppichini animano le pagine di questo volume, si tratta prevalentemente di occhi che scrutano il lettore e lo accompagnano in questo percorso di lettura.

BIOGRAFIA

Andrea Imbroglia è nato a Siena ma è cecinese di adozione, dall’età di due anni. Svolge l’attività di tributarista. Iscritto al corso di laurea in psicologia presso l’Università di Firenze, frequenta il corso di counselor promosso dall’Airp di Livorno. Ha pubblicato Viaggi nella memoria (1997).

EDITRICE NUOVI AUTORI
20123 Milano (MI) – v. Gaudenzio Ferrari, 14
[email protected]

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