sab 23 settembre 2017, 12:52

Mimesis. L’eredità di Auerbach

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Pubblicato da lunedì 14 settembre 2009
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Mimesis. L’eredità di AuerbachNel presente volume sono raccolti gli interventi del XXXV convegno interuniversitario di Bressanone-Innsbruck (2007) dedicato alla figura di Erich Auerbach. Questo convegno ha avviato la  riflessione su tre figure emblematiche della critica letteraria europea (e americana poi): Auerbach, Spitzer (2008) e Curtius (2009). L’occasione offerta da due anniversari auerbachiani (l’uscita di Mimesis nel 1946 e la traduzione e pubblicazione in italiano nel 1956) è servita a riflettere sulla complessa personalità dello studioso a cinquant’anni dalla morte (1957).
Questo colloquio non è stata l’unica iniziativa dedicata a livello nazionale al grande critico. Qui si è però cercato di caratterizzare la riflessione su Auerbach a partire da Mimesis, opera per molti versi paradigmatica e caratterizzante l’intera produzione dello studioso, associandola all’eredità e alle prospettive aperte dalla sua critica. I saggi riuniti nel volume riprendono e sviluppano aspetti della ricerca e della critica auerbachiana, accanto a riflessioni sul modo in cui è stata recepita e sul significato che può avere per la critica attuale il suo insegnamento. Gli interventi, che coprono un arco cronologico che spazia dall’antichità ai giorni nostri, focalizzano l’attenzione non solo su Mimesis ma anche sulle altre sue opere, a cominciare dagli Epilegomena a Mimesis, a Lingua letteraria e pubblico, agli studi su Dante e ai saggi Da Montaigne a Proust fino ad arrivare a lettori contemporanei di Auerbach quali Fortini, Pasolini e Said.

Titolo: Mimesis. L’eredità di Auerbach
Autore: vari
Editore: Esedra editrice
Collana:
Quaderni del Circolo Filologico Linguistico Padovano (23)
Caratteristiche editoriali: formato cm 17 x 24; 534 pp.;ISBN 88-6058-024-2; € 46,00

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