sab 27 maggio 2017, 2:56

Da Tarara’: Le Mappe della Memoria

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Verbania, 10 luglio 2007- La casa editrice verbanese Tararà, aggiunge alla sua collana “Guide” una seconda edizione dell’opera di Antonio Biganzoli: Verbania le mappe della memoria – percorsi nella storia della città. Questo testo si contraddistingue all’interno della collana Guide per la sua peculiarità: non vuole infatti essere un mero libro storico, ma un testo che si rivolge a un pubblico eterogeneo con un punto di vista nuovo. Le mappe della memoria rappresenta una guida utile per chi visita per la prima volta la città di Verbania e le zone limitrofe o desidera ritornarci con l’intento di scoprirne la sua essenza vera e concreta. Un libro che si ispira all’importanza del “ricordare”, del “far risalire alla mente” per riscoprire una memoria perduta, per mantenere saldo quel legame con il passato che è necessario per allacciarsi al futuro. Cultura, costume, storia e arte si intrecciano tra le pagine del libro, strutturato non cronologicamente ma secondo un ordine territoriale ovvero sulla base dei nove nuclei urbani che compongono Verbania (Suna, Pallanza, Intra, Trobaso e Posaccio, Unchio, la Collina di Intra, Sant’Anna- San Bernardino, Cavandone e Fondotoce).
Anche i luoghi scelti e descritti non corrispondono sempre ai luoghi più noti e frequentati, ma sono i luoghi della Verbania vera, una Verbania nascosta che ha però molto da raccontare: dai viottoli di Suna, alle sue case addossate le une e le altre, causa ed effetto di socializzazione, all’ambiente vivo e frequentato dell’Osteria del Pacific di Intra (ultima osteria verbanese chiusa nel 1997), fino ad arrivare al piccolo Oratorio di San Gaudenzio al Possaccio, e poi ancora parole sui vecchi mestieri e descrizioni dei primi insediamenti industriali. Luoghi che scorrono e rivivono tra le pagine del libro con l’aiuto di immagini e racconti di un tempo.
Presupposto del testo di Biganzoli è la relazione tra mappe e identità, legame in cui le mappe diventano un mezzo per conoscere e riconoscere dei luoghi e quindi ritrovare la propria identità. E proprio questi luoghi hanno la capacità di mantenere viva la memoria, di “farla riemergere dall’oblio per condividerla con chi è cittadino di Verbania”.
Questo libro se da lato è un aiuto a ricostruire in parte la mappa della memoria comune, dall’altro mette in evidenza e fa scoprire angoli spesso poco noti, ma non per questo meno importanti, di una città che ha una lunga storia, tra le sue vie, le sue piazze, le sue case e i punti di ritrovo.

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